Sarà la suggestiva cornice del borgo di Castelsardo ad accogliere, il prossimo 25 febbraio, la partenza del Giro della Sardegna, che si concluderà il 1° marzo a Olbia dopo cinque tappe.
“Il giro ciclistico della Sardegna torna dopo 15 anni sulle nostre strade”, ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu – si tratta di un evento sportivo molto atteso che accenderà i riflettori mediatici internazionali sulla nostra Isola, in Italia anche con le dirette quotidiane su Rai Sport, in un periodo nel quale soprattutto gli italiani iniziano a programmare le vacanze estive, ma anche quelle pasquali e dei ponti tra fine aprile e i primi di maggio. La prima tappa partirà da alcuni tra i borghi più belli d'Italia, da Castelsardo a Bosa, transitando davanti a monumenti emblematici come la roccia dell'Elefante: il fatto che nelle cinque tappe vengano attraversate tutte le otto province, molti centri abitati sia della costa sia dell’interno, e si transiti vicino a importanti siti archeologici, ci consente di mettere in mostra alcuni prodotti turistici per i quali abbiamo in essere importanti azioni di marketing quali ad esempio quelle legate al turismo nei borghi e al turismo culturale, con un focus sulle Domus de Janas, recentemente inserite nella lista UNESCO del Patrimonio dell’Umanità”.
L’evento, organizzato dal GS Emilia, rappresenta la prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni, coordinata e promossa dalla Lega Ciclismo Professionistico e dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome.
Nel 2026 la Coppa Italia delle Regioni unirà 25 gare per 40 giornate di competizione, attraversando 17 regioni italiane, confermandosi come uno dei progetti più significativi per la valorizzazione del ciclismo professionistico e dei territori. Il Giro della Sardegna è sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, attraverso l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio.
Ai nastri di partenza si presenteranno 23 squadre, con un lotto di partenti che rappresenta 26 nazioni.