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Pubblicata il 19/05/2023

Graffiti a Baunei. Da un titolo esplodono insulti e minacce, ma nessuno ci ha capito niente.

 

Scritto da: Maurizio Savigni

Il caso dei graffiti sulla spiaggia di Cala Biriola ha indignato il mondo dei social: un atto deplorevole su cui non si discute.

Adesso c'è un nuovo caso di indignazione. Ieri l'Unione Sarda, titola un articolo """«Sono il writer di Baunei, col mio graffito ho aumentato il valore dello scoglio»: ironia social sull’atto vandalico""". Un titolo che sicuramente poteva essere interpretato meglio. 

Nel mondo social dove la soglia dell'attenzione corre veloce ed è di soli 8 secondi, il titolo ha generato una valanga di insulti e minacce. Di per sè, leggendo veloce il titolo, si capisce che un qualcuno si confessa nell'essere il writer di Baunei e che ha aumentato il valore dello scoglio. Solo al termine del titolo, si legge che si tratta di un video ironico. E pure, nell'articolo è spiegato tutto: ovvero che un giovane di Sassari ha fatto un video ironico, fingendosi autore del deturpamento. MA IL PROBLEMA E' CHE IL 90% DELLE PERSONE CHE HANNO LETTO QUEL TITOLO, NON SI SONO SOFFERMATI A LEGGERE L'ARTICOLO!!!!

Ecco: da un titolo normale, seppur anche lecito, la soglia dell'attenzione scarsa del 90% delle persone che si soffermano a leggere solo il titolo e non l'articolo, ha fatto il resto. Sono oltre 1000 i commenti (per cui il post è andato molto virale su Facebook), con annesse minacce ed insulti, ma in fin dei conti nessuno ha capito veramente quello che ha letto.

Si, il giovane sassarese di cui si parla nell'articolo, è stato bersagliato da centinaia e centinaia di commenti con diffamazioni, calunnie e minacce, da persone "acqua e sapone" che si sono soffermate alla prima parte del titolo dell'articolo. Ed ecco che ora, il giovane, si trova bersagliato di insulti e minacce, come se fosse il vero autore del deturpamento. E PURE DENTRO L'ARTICOLO E' SCRITTO CHIARO, ma ovviamente nessuno legge. L'Unione Sarda non ha le colpe, attenzione. La colpa è dell'ignoranza popolare, dell'analfabetismo funzionale popolare, che fa sentenze prima di aver letto o senza aver letto bene un testo, senza averne compreso il significato. Ed ecco che i giornali, in qualche modo devono purtroppo mettersi nei panni di questo analfabetismo comune, scrivendo meglio titoli ed articoli. 

Forse bastava qualche accorgimento nel titolo, magari ribaltandolo al contrario, scrivendo "ironia social sull'atto vandalico a Baunei: col mio graffito ho aumentato il valore". Altrettanto, sarebbe andato virale con i commenti "indinniatih" delle persone che amplificano la viralità del contenuto???
News48
Redazione C48