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Pubblicata il 11/09/2021

5G: Quinta generazione di telefonini; cambierà ancora una volta il nostro modo di navigare.

 

ci si appresa all’attuazione e installazione della nuova rete 5G in tutta italia, una mole di dati ultra veloci che migliorerà il futuro delle telecomunicazioni.

Le frequenze gia’ vendute dallo stato da anni alla telefonia, sono quelle che alcune TV occupano oggi e che a breve saranno liberate con l’entrata in funzione del DVB-T2 “terrestre”.

La velocità sarà da record: 20 Gbit al secondo, almeno 20 volte più veloce dell’attuale tecnologia LTE dove attualmente navighiamo con i nostri cellulari.

Finalmente questa tecnologia si diffonderà capillarmente e la comunicazione cambiera’ in maniera radicale abitudini nei prossimi anni e con essa il nostro stile di vita con nuove prospettive e potenzialità abbracciando nuove utenze in tutti i settori.

Un aspetto promettente è rappresentato dalla realtà virtuale trasportando sensi ed emozioni a distanze chilometriche.

5G, un veicolo verso il futuro che consente di migliore interconnessione e sinergie tra industrie e la possibilità che nascano, nel giro anche di poche settimane idee e servizi per rivoluzionare e migliorare il tessuto sociale e lavorativo.

Non solo telefonate e navigazione più sicura, stabile e veloce, ma anche migliore fruizione del patrimonio artistico e culturale delle città, attraverso applicazioni pensate e realizzate ad hoc per valorizzare il territorio sconosciuto ai turisti.

- Telecomunicazioni: collegamenti in streaming, canali live e non, da tutto il mondo

- Sanità: più connessioni con possibilità di effettuare anche piccole operazioni a distanza.

- Ambiente: monitoraggio e controllo del territorio e inquinamento.

- Lavoro:  in lockdown e non solo, finalmente affidabile e veloce.

Non un virus dunque, ma innovazione e quinta generazione di telefonini e telecomunicazioni.

Le dimensioni più piccole delle celle rispetto a quelle attualmente utilizzate per la telefonia cellulare comporteranno delle potenze di emissione più basse di quelle attuali, con una distribuzione dei livelli di esposizione magnetica più uniforme e con picchi di emissione più bassi rispetto a quanto avviene attualmente in prossimità delle antenne.

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C 48 Mario Savigni