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Pubblicata il 19/02/2022

Terminato il collaudo della diga di Santa Lucia. Una nuova infrastruttura al servizio dell'Ogliastra

 

Si sono concluse positivamente le operazioni di collaudo definitivo della diga di Santa Lucia in Ogliastra. L’infrastruttura ha ora l’autorizzazione per arrivare al massimo invaso, pari a circa 5 milioni di metri cubi d’acqua, a cui corrisponde un valore utile di regolazione (ovvero quello su cui si può contare come riserva) pari a circa 3 milioni di metri cubi d’acqua.

“Quella di Santa Lucia è una diga di ridotte dimensioni che però riveste particolare importanza per l’approvvigionamento irriguo e potabile dell’Ogliastra e che contribuisce alla resilienza del sistema complessivo ogliastrino - ha spiegato l’Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris - Oggi registriamo un altro importante passo compiuto dal sistema regionale nel processo di efficientemente del servizio idrico multisettoriale – ha proseguito Salaris – Dobbiamo continuare a garantire una efficace governance dei sistemi idrici: intervenire con investimenti su nuove opere e su quelle esistenti risulta in questo senso strategico e utile soprattutto nei periodi di siccità”.

La diga è stata realizzata 35 anni fa dal Consorzio Bonifica dell’Ogliastra. Il collaudo è avvenuto dopo la visita finale della Commissione nominata dalla Direzione Generale Dighe del Ministero, alla presenza dei tecnici dell’Ente acque della Sardegna, Enas.

Nel corso di una delle ultime sedute dell’anno la Giunta regionale è intervenuta con lo stanziamento di 4 milioni di euro in favore del sistema infrastrutturale idrico che prevede, oltre alla progettazione di interventi che serviranno a realizzare nuovi impianti di produzione di energia idroelettrica, la riqualificazione di altre importanti opere del Sistema Idrico Multisettoriale Regionale

 

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Redazione C48