Pubblicata il 25/03/2020

Tempio - Tutti i Sindaci rispondono al comunicato stampa dell'Ats di Olbia. Ecco la lettera

 

Tempio - Arriva la risposta congiunta dei 10 sindaci, firmatari già della prima lettera indirizzata all'Assl di Olbia. L'Assl aveva risposto nella giornata di lunedì con una lettera davvero contestata e priva di senso, scagliandosi solo con il viceSindaco di Tempio, Giannetto Addis, quando invece la lettera è stata firmata anche da 10 sindaci. Oggi arriva la nuova replica dei 10 sindaci, con Addis, con una nuova lettera, che vi alleghiamo. Ecco la lettera, che vi sintetizziamo, per regimi di spazio. "E' doveroso osservare quanto segue. Il comunicalo non è idoneo a fornire le necessarie risposte al le richieste fatte. Ancora, infatti, si attendono formali e puntuali informazioni e riscontri sulla reale situazione dell'Ospedale, richieste attraverso un'azione forte dei Sindaci intrapresa sulla base di continue segnalazioni giunte da personale medico e non, che opera all'interno  dell'Ospedale, e che ha come unico scopo quello di evitare l'insorgere di un focolaio, come già avvenuto nei reparti di strutture ospedaliere a noi vicine,e non certo di creare allarmismi. L'allarme in Città era già presente proprio a causa della mancanza di una corretta comunicazione. Nulla si dice nel comunicato in merito alle stringenti  e urgenti richieste fatte dai Sindaci, quale ad esempio,quella ritenuta indispensabile e non più rinviabile, di sottoporre a tampone tutto il personale medico e paramedico dell'Ospedale, che qui viene con forza rinnovato. Si prende atto di quanto nel comunicato viene affermato, e cioè che nel reparto di medicina "tutto il personale, medici, infermieri, tecnici e personale impiegato nelle pulizie, che effettua ciclicamente la sanificazione delle aree più a rischio della struttura, utilizza regolarmente i dispositivi di protezione individuale, nel rispetto delle procedure, e che la paziente positiva ricoverata, sia risultata positiva al secondo tampone. Lo apprendiamo quindi dal comunicato stampa, augurandoci che al tempo della positività, la paziente non sia entrata in contatto con soggetti non protetti adeguatamente." Resta il fatto grave che nonostante si siano già registrati tra casi positivi di covid19 e nello specifico un paziente di ortopedia un'infermiera di ortopedia la paziente di medicina che comunque stata positiva non sono stati effettuati i tamponi generalizzati mentre gli risulta che solo da stamattina l'azienda ha iniziato a farli al personale di medicina peraltro sono a parte e non a tutti. Sui dispositivi di protezione individuale risulta sempre la fonte interna dell'ospedale che stava da stamattina è stato nominato un responsabile per la loro distribuzione che finora è avvenuta in maniera discontinua del tutto insufficiente e non in base a criteri oggettivi. E' evidente che se qualcosa l'azienda sta facendo è solo a seguito della segnalazione da me fatta insieme ai sindaci del territorio lasciando trascorrere un tempo troppo lungo dall'insorgere dei casi, di cui si prenda atto. Mi ritrovo insieme agli altri sindaci a dover ancora una volta registrare un grave difetto di comunicazione istituzionale. Nonostante la gravità della situazione delle urgenti richieste dei sindaci si è preferito al diramare un comunicato stampa così omettendo di dare un doveroso riscontro formale alle istituzioni del territorio ugualmente coinvolte insieme all'azienda sanitaria, seppur differenti aspetti della gestione dell'emergenza e l'attuazione delle misure di contenimento della diffusione del virus. L'azienda continua a non fare quanto invece deve, rendendosi responsabile della mancata attuazione misure operative per un contrasto efficace la diffusione virus. Ancora una volta chiedo quindi insieme a tutti i sindaci del territorio di essere costantemente ufficialmente informato con tempestività e l'urgenza dettata dalla gravità della situazione su ogni circostanza legata all'emergenza sanitaria da coronavirus che riguarda l'ospedale cittadino di Tempio Pausania e di dare immediato riscontro sulla attuazione delle presente richieste e di quelle contenute nella presente nota. Richiedo infine di confermare la positività di covid-19 di un paziente di un reparto o di smentire ufficialmente alla circostanza, se non veritiera. Nel caso di conferma si chiede di sapere quali misure siamo state adottate in proposito e se in particolare siamo stati fatti i tamponi al personale" - la lettera conclude così. News48 / Redazione C48