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La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, è intervenuta in Consiglio regionale per illustrare la situazione della sanità sarda e le riforme avviate. Ha evidenziato la necessità di superare una gestione emergenziale, frutto di problemi accumulati negli anni, come frammentazione organizzativa, carenza di personale e mancanza di programmazione. Dopo due anni di governo, ha rivendicato un cambio di direzione verso un sistema più stabile e capace di governare le criticità.
Tra le azioni principali, Todde ha sottolineato il rafforzamento del coordinamento tra i direttori generali per garantire uniformità nei servizi e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza, tema centrale in un territorio segnato da disuguaglianze. Grande attenzione è stata dedicata al personale sanitario: tra 2024 e 2025 sono state attivate oltre 500 procedure che hanno portato all’assunzione di circa 3.400 operatori tra infermieri, medici e OSS, con l’obiettivo di ridurre la precarietà.
Per contrastare la carenza di medici nelle aree interne, sono stati introdotti incentivi economici e bandi per sedi disagiate. I risultati iniziano a emergere: la carenza di medici di base è diminuita e sono previste nuove assegnazioni. Centrale anche il potenziamento della sanità territoriale, con il riequilibrio rispetto all’ospedale, il raddoppio dell’assistenza domiciliare e l’aumento della copertura delle cure palliative.
La Regione ha inoltre avviato il nuovo Piano dei servizi alla persona 2026-2028, con misure per migliorare l’integrazione tra ospedale e territorio. Previsto anche il superamento dei medici a gettone entro il 2026, attraverso concorsi e incentivi. Sul fronte delle liste d’attesa, sono stati introdotti strumenti di monitoraggio più efficaci e stanziate risorse significative.
Infine, Todde ha ricordato il rafforzamento delle politiche sociali, con l’aumento dei fondi REIS, e nuovi investimenti nella rete ospedaliera, come la terapia intensiva pediatrica all’Arnas Brotzu. In conclusione, ha ribadito l’impegno a riformare la sanità con interventi concreti, responsabilità e visione di lungo periodo