Pubblicata il 14/02/2019

Salvini propone il latte a 70 centesimi al litro. I pastori dicono NO

 

14 gennaio 2019: doveva essere una giornata di svolta come diceva 2 giorni fa il Ministro dell'Interno Matteo Salvini "Entro 48 ore risolveremo il problema dei pastori sardi". Un nulla di fatto. Questo pomeriggio, l'incontro tra pastori, Ministro Salvini e dell'Agricoltura Centinaio, si è concluso amaramente. Ne è saltata alla fine una proposta di ritiro delle forme di pecorino in eccedenza sul mercato e il prezzo del latte ovino a 70 centesimi al litro. I pastori così arrivano ad essere sempre l'anello debole e penalizzato, sfruttato della filiera. Ciò a scapito dell'industria di trasformazione e gli intermediari della distribuzione. Pagando invece un euro al litro per il latte in consegna a febbraio gli industriali dimostrerebbero capacità di impresa su un formaggio che arriverà sul mercato a partire da maggio. Quando c'è qualcosa che non va in una filiera dovrebbero farne le spese tutti, e invece a essere penalizzati sono i pastori, insieme ai consumatori'. Sulla proposta di Salvini e Centinaio di fissare il prezzo a 70 centesimi con incremento graduale, i pastori non retrocedono e dicono NO. Una risposta che sarà tale e quale finchè il prezzo non verrà fissato alla richiesta di 1 euro al litro. 

"Pastore: no t'arrendas" N.D.R

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Redazione C48