Pubblicata il 23/03/2019

Pastori sardi - Dopo il prezzo del latte, crolla anche quello dell'agnello

 

Pastori sardi - Dopo la protesta del crollo del prezzo del latte, ora l'attenzione si sposta sulla carne d'agnello, soprattutto quello certificato Igp. In vista della Pasqua, cresce la richiesta e i commercianti stanno già ritirando il prodotto nelle campagne, ma il prezzo pagato ai pastori è basso. La denuncia arriva da uno degli allevatori protagonista della trattativa sul latte, ovvero Gianuario Falchi. Secondo i dati ufficiali di Ismea Mercati, a Cagliari gli agnelli vengono ritirati a 2,20 euro al chilo e rivenduti all'ingrosso a 5,50. A Macomer si va 2,35 euro all'origine ai 4,10 all'ingrosso, ma in alcune macellerie il prezzo lievita sino a 8 euro. In vista della Pasqua il prezzo lieviterà ancora, ma ai pastori vengono date le briciole. Da notare che in Sardegna arrivano agnelli con provenienza da fuori dell'Italia (Romania, Bulgaria, Francia). I pastori chiedono più garanzie e maggiori controlli per i prodotti. I pastori faticano a rientrare nei costi di produzione, come già avvenuto con il latte. Un agnello viene venduto quando pesa circa 7-8 chili e a questi prezzi il guadagno è di circa 16-17 euro, ma l'agnello ha succhiato circa 25 euro di latte prodotto dalla pecora e a questo occorre aggiungere i costi per il mangime, per il fieno del giaciglio. I pastori vogliono una retribuzione congrua del loro lavoro. La corda è ancora tirata troppo e forse non tutti hanno imparato la lezione dalla vertenza sul latte. 

 

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Redazione C48