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Pubblicata il 15/04/2026

Il Mediterraneo è da +1° a oltre +2.5° più caldo della media. Ecco le conseguenze e i rischi

 

Fin'ora la primavera italiana si sta rivelando più fredda e piovosa che calda. Nonostante questo, i dati di Copernicus ci forniscono uno scenario preoccupante in vista della stagione estiva. Il Mare Nostrum è da +1° a +2.5° più caldo della media. Il Golfo di Genova registra temperature fino a +3° superiori alla media, risultando lo specchio di mare più caldo in Italia, seguito dai mare delle coste occidentali della #sardegna e dallo Jonio sulla Sicilia Orientale.
Un'anomalia del genere già ad aprile, non è un buon segnale per la stagione estiva. Più il mare è caldo, più si riduce l'effetto di mitigazione delle temperature lungo le coste e non solo, durante le ondate di caldo africano in Estate.
Inoltre e soprattutto, più è caldo il mare ed automaticamente diventa maggiore la frequenza di eventi meteo estremi (alluvioni lampo, nubifragi, grandinate, trombe d'aria). Il maggior calore del mare, diventa un carburante per le perturbazioni o le gocce fredde, che pescano più vapore acqueo, che non fa altro che alimentare l'intensità e la violenza della fenomenologia associata.
Per l'Estate, dunque, siamo avvisati. 
L'anomalia termica del Mediterraneo, negli ultimi anni sta diventando una costante in tutto il corso dell'anno. Parallelamente abbiamo assistito e stiamo assistendo ad un crescente numero di disagi legati ad alluvioni, grandinate, trombe d'aria, la cui frequenza negli ultimi anni, è cresciuta esponenzialmente.