Pubblicata il 26/03/2019

Il Comune di Olbia aderisce al Secondo Manifesto sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità dell’Unione Europea

 

Olbia - Durante il Consiglio di giovedì scorso, il Comune di Olbia ha aderito al Secondo Manifesto sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità dell’Unione Europea, adottato a Budapest nel 2011 e tradotto nel 2018 in lingua italiana. Il manifesto affronta le problematiche legate alle “discriminazioni multiple”, che riguardano cioè determinati individui che incarnano l’intersezione tra diverse categorie soggette a discriminazione. In una prospettiva di genere, il Manifesto affronta dunque diverse tematiche tra le quali l’uguaglianza e la non discriminazione, la violenza contro le donne, l’accesso alla cultura, allo sport e al tempo libero, la cooperazione internazionale. La finalità del Manifesto è quello di fornire a politici e attivisti uno strumento di facile utilizzo e di grande flessibilità, così da poterlo adattare alle specificità territoriali. «Questa iniziativa merita il nostro pieno sostegno. – afferma la Presidente della Commissione Servizi Sociali Maria Antonietta Cossu – Lo statuto comunale prevede infatti che il Comune assuma iniziative e promuova interventi necessari ad assicurare pari dignità ai cittadini e per tutelarne i diritti fondamentali, ispirando la sua azione a principi di equità e di solidarietà». «Scopo del documento – prosegue la Cossu – è quello di informare i cittadini sull’esistenza e sugli effetti delle cosiddette “discriminazioni multiple”, consapevolezza che spesso non appartiene in modo completo neppure alle associazioni di settore ed alle stesse donne con disabilità, che talvolta fanno risalire alla loro condizione di handicap anche situazioni di discriminazione invece legate al loro essere donna. La violenza sulle donne merita di essere affrontata e debellata in ogni sua forma e circostanza, assumendo un approccio che sappia tener conto dell’eventuale condizione di disabilità della vittima». «Troppo spesso, ancora oggi, l’approccio al tema dei bisogni delle persone con disabilità non tiene conto dei bisogni differenziati di donne e uomini. – afferma la Presidente dell’Associazione Sensibilmente Onlus Veronica Asara, che ha partecipato ai lavori della Commissione –Non posso che ringraziare il Comune di Olbia, dunque, per l’interessamento su questo importante tema: grazie al lavoro sinergico tra l’Ente e la nostra associazione è stato possibile raggiugere questo risultato. La presentazione del documento che ho effettuato sia per il Comune di Olbia che, precedentemente, per la Regione Sardegna, è dedicata alla memoria di Anna Ragnedda, la signora disabile deceduta ad Olbia durante l’alluvione del 2013. All’interno del documento vi è infatti una parte dedicata proprio alla tutela e alle procedure da adottare nei confronti di queste persone durante le catastrofi naturali».

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Redazione C48