Pubblicata il 18/01/2019

CGIL GALLURA: Air Italy abbandona Olbia e la Sardegna, impegni con Regione disattesi, sindacati e lavoratori ancora una volta traditi

 

OLBIA, 15 gennaio – L’aggiudicazione delle sei rotte della continuità territoriale aerea ad Alitalia – da Olbia, Alghero e Cagliari per Roma Fiumicino e Milano Linate – è dolorosa ma non inaspettata. Ritorna in mente la dichiarazione rilasciata dall’allora vicepresidente Rigotti alla domanda se Air Italy avesse partecipato al nuovo bando. “Certo parteciperemo, ma se sarà profittevole”. Prendiamo atto che Air Italy oggi ha fatto un’offerta profittevole, tanto profittevole da perdere tutte le gare. Sorprende che, a differenza dell’ultima gara, in cui Meridiana difese le rotte da Olbia per Fiumicino e Linate, con un’offerta del – 30% pur di mantenere i collegamenti sulla sua base storica, oggi non sia stato così. La preoccupazione espressa nel tempo dalla CGIL che con l’ingresso di Qatar in Meridiana la nuova Air Italy avrebbe sempre più concentrato la propria attività di volo verso le rotte internazionali, con il progressivo abbandono della Sardegna, trova nella vicenda odierna una tragica conferma. Quali saranno le ricadute occupazionali, innanzitutto per il personale di volo, è presto per dirlo. Ma è legittimo aspettarsi inevitabili conseguenze, anche per il personale amministrativo e delle attività di manutenzione. Questo territorio corre il rischio di pagare un ulteriore e pesante costo in termini reddituali e occupativi. Ogni impegno assunto dalla proprietà con la Regione sarda e le organizzazioni sindacali sul mantenimento dell’attività nel nostro territorio risulta totalmente disatteso. Non è condivisibile che il Qatar, con interessi diffusi nella nostra isola, dal Mater alla Costa Smeralda, dopo le tante rassicurazioni non sia stato conseguente agli impegni promessi sulle sorti del vettore aereo nella nostra isola.

 

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Redazione C48