WhatsApp
Pubblicata il 15/04/2026

Bufera in Promozione: cambia il regolamento play-off a due giornate dal termine del campionato. Il Luogosanto, il DS Pittorru e tanti tifosi, su tutte le furie. Finale di campionato, con palla avvelen

 

Calcio: nel campionato regionale di Promozione Sardegna, è una finale con letteralmente la palla avvelenata.
Ieri la FIGC attraverso il comunicato n. 133 del 14 aprile 2026, ha introdotto una "precisazione" in merito allo svolgimento dei play-off, che cambia totalmente le regole a due giornate dal termine del campionato. Una "precisazione" che stona e suona più come una "correzione tardiva", rispetto a quanto scritto dalla Federazione il 24 settembre 2025.
Cosa è cambiato? In sostanza col regolamento emesso a settembre, valevano i play-off tra 2° e 5° e tra 3° e 4° anche con margine di punti ampio.
Adesso con la "precisazione" arrivata ieri, se la differenza tra la seconda e terza in campionato risulta maggiore o uguale a 10 punti, i play-off li disputa solo la seconda in campionato.
Una norma che nel girone B, gambizza e taglia fuori dai giochi Ozierese, Luogosanto e Coghinas, mentre manda ai play-off solo il Bonorva. Situazione inversa nel girone A, dove ci sono 4 squadre in 5 punti in piena lotta tra salto diretto in Eccellenza o play-off.
L'improvviso cambio di rotta della Federazione a 2 partite dal termine della stagione, ha mandato su tutte le furie le squadre di Promozione B, che avevano investito non poche risorse, "fidandosi" di quanto espresso dal regolamento a settembre.
Tra queste società figura il Luogosanto, che attraverso i propri canali social commenta "come falsare un campionato a due giornate dal termine".
Dello stesso parere è il DS Pittorru della società che commenta: "situazione vergognosa e indegna, che rischia di falsare il campionato. Tanti sacrifici e soldi buttati all'aria per nulla; le società si impegnano ad onorare i campionati con serietà e trasparenza: dai piani alti dovrebbe essere altrettanto."
Non l'hanno presa bene nemmeno i tifosi di altre società anche di altri campionati, che criticano in modo aspro, il cambio di rotta all'ultimo momento.
C'è anche chi propone di protestare e non scendere in campo: una decisione forte, ma visti i regolamenti molto ferrei, andrebbe solo a penalizzare in classifica ed economicamente, le società.