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Pubblicata il 18/10/2023

ACI: a Sassari e provincia crescono incidenti, morti e feriti

 

Nel 2022 in provincia di Sassari, a fronte di una popolazione di 473.629 persone e con un parco circolante di 446.717 veicoli, si sono verificati 1.394 incidenti stradali, con 30 morti e 1.932 feriti. Dati in crescita rispetto al 2021 quando le strade sassaresi registravano 1.315 incidenti, con 25 morti e 1.853 feriti. Queste, in estrema sintesi, le ultime statistiche elaborate dall’Automobile Club d’Italia e dall’Istat sui sinistri in Italia, che mostrano, purtroppo, un ritorno dell’incidentalità stradale ai livelli del 2019, prima della pandemia.

Analizzando i dati relativi allo scorso anno si riscontrano 10 morti e 322 feriti tra i motociclisti, mentre ha perso la vita un solo ciclista e 47 sono rimasti feriti (12 con la bicicletta elettrica, 4 erano alla guida di un monopattino elettrico). Tra i pedoni, invece, si sono registrate due vittime, entrambe di sesso femminile, e 158 feriti. Il mancato rispetto della segnaletica, la distrazione alla guida e la mancata osservazione della distanza di sicurezza sono le prime 3 cause con, rispettivamente, 415 (34,1%), 252 (20,7%) e 216 (17,7%) incidenti; mentre, la velocità influisce nel 9,45% dei casi con 115 sinistri. La maggior parte dei sinistri (815) è stata registrata su strade urbane, con sei vittime e 1.066 i feriti.

In considerazione delle classi di età, nel 2022 sono decedute 14 persone tra i 30 e 54 anni (760 feriti), cinque tra i 55-64 anni (231 feriti) e nove dai 65 anni in su (268 feriti). Tra i giovani che hanno perso la vita due ragazzi maschi tra i 18-29 anni e ben 483 i feriti.

"Tra le principali cause ci sono sempre la guida distratta e l’utilizzo del cellulare,  precedute dal mancato rispetto della segnaletica stradale e seguite dalla mancata osservazione della distanza di sicurezza”, ha affermato Giulio Pes di San Vittorio, presidente dell’Automobile Club di Sassari. “Per combattere questo fenomeno occorrono una maggiore formazione, un’informazione più capillare, a partire dalle scuole e un maggior numero di controlli. Necessaria anche una cultura green ed ecosostenibile per gestire al meglio i mezzi di locomozione più moderni, ma soprattutto ricordare che il rispetto delle regole e del Codice della Strada non è un optional ma un obbligo, per la nostra e l’altrui incolumità”.

News48
Redazione C48