Pubblicata il 18/11/2017

Accadde Oggi - 4 anni fa la tragica alluvione ad Olbia e nella Costa est. Ancora oggi rimangono le ferite ed il timore che quel disastro, possa accadere ancora. Pochi interventi eseguiti

 

Accadde Oggi - 4 anni fa, il 18 novembre 2013, si consumava una tragica alluvione che colpì la costa est sarda ed in particolare Olbia e Torpè. Un ciclone mediterraneo quei giorni, risaliva verso la Sardegna con piogge torrenziali. Avevo 13 anni, ma ricordo che già da una settimana prima del disastro, i modelli matematici, prevedevano piogge intense su tutta la Costa Est, fino al giorno della disgrazia, che non immaginavo potesse mai accadere. Erano le 15 e mi apprestavo ad andare ad Olbia in auto. A Calangianus pioveva già abbastanza forte dalla mattina. Durante il viaggio, si susseguivano tantissimi fulmini e la pioggia aumentava sempre più. All'uscita di Telti iniziai a vedere che la situazione si stava aggravando. Ricordo bene le campagne, dalle quali colavano fiumi di fango direttamente sulla strada. Pioveva talmente tanto, che con il tergicristallo al massimo non si vedeva comunque nulla. Sembrava che cadesse un secchio d'acqua ogni secondo. Man mano che ci avvicinavamo ad Olbia, verso le 17 con due ore di lento viaggio alle spalle, la strada iniziava ad inondarsi di detriti ed acqua alta. Alla fine, esausti ci fermammo al bivio di Priatu. Andando avanti il rischio sarebbe aumentato. Erano le 17,20, e ci apprestavamo lenti a tornare a Calangianus. In quei minuti alcuni ponti come quello di Monte Pinu, cedettero sotto la furia della pioggia, risucchiando auto e purtroppo iniziando a causare le prime vittime come Patrizia Corona e la piccola Morgana Giagoni. Olbia era allagata. Tornati a casa iniziammo ad apprendere le prime notizie: un disastro. Olbia allagata, quartieri sepolti sotto oltre un metro di fango. Alla fine della giornata, tra Olbia e gli altri comuni colpiti del nuorese, arrivava il bilancio: 19 vittime di cui 13 in Gallura. Oggi a distanza di 4 anni, è cambiato poco. Le persone si sono dovute rimboccare le maniche e rimettersi le case allagate e gli scantinati, da sole. Molte di loro attendono ancora i risarcimenti. Il ponte di Monte Pinu è sempre lì, sbriciolato. La strada è chiusa ed i tempi per la riapertura sono ancora molto lontani. Ad Olbia qualche intervento c'è stato come la ricostruzione del Ponte sul Seligheddu e l'abbattimento della rampa di accesso al Nespoli. Mancano ancora tanti interventi da fare, in attesa che la burocrazia sblocchi i fondi. Intanto però, ancora oggi le persone vivono dietro un incubo chiamato pioggia. Consultando le mappe dell'Arpas, oggi scopriamo che ad Olbia caddero oltre 200 litri di pioggia per metro quadrato, ma lungo una fascia interna dritta fino a Nuoro, gli accumuli superarono i 400 l/mq.

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Redazione C48