Pubblicata il 03/09/2020

Abolizione gruppi WhatsApp delle mamme. L'ordinanza satirica del Sindaco di Desulo, spopola sul web

 

"OGGETTO: ABOLIZIONE DEI GRUPPI WHATSAPP DELLE MAMME", inizia così un'ordinanza scritta su Facebook dal Sindaco di Desulo, Gigi Littarru. Un'ordinanza che non ha nulla di vero, ma è puramente satirica e al contempo riflessiva per certi aspetti, dove ricalca fatti veri e acclarati sul modus-operandi della popolazione e dell'uso a volte sproporzionato dei social network. Il testo dell'ordinanza è esilarante e ricalca l'impaginatura delle vere ordinanze che vengono emanate dai comuni. Inoltre vengono spiegate anche le conseguenze se si viola l'ordinanza goliardica. Il testo dell'ordinanza-fake in un paragrafo recita : "Considerato che la piattaforma Whatsapp può essere usata come uno strumento valido di comunicazione e scambio di messaggi e/o documenti soprattutto mediante lo strumento dei gruppi; Constatato altresì che la gran parte dei genitori soprattutto di sesso femminile (ai quali spesso si aggiungono nonne e zie e maestre) ne fa un uso massiccio e talvolta sconsiderato soprattutto per comunicazioni riguardanti la scuola, preso atto purtroppo che la gran parte dei messaggi scambiati in questi cosiddetti “gruppi mamme” consiste di pettegolezzi, fake news, allarmismi, preoccupazioni eccessive, (dall’unghia incarnita al graffio sottocutaneo, dalla tinta della copertina del quaderno alla pasta stracotta della Mensa, fino ad arrivare al terra piattismo, no VAX, no TAC, no FAX noSTICAZ etc. etc.). Constatato purtroppo che , immancabilmente, immutatamene, la responsabilità viene imputata al sottoscritto (“La colpa è sempre del Sindaco”) Al fine di preservare la salute mentale degli studenti, del personale docente, dei genitori di sesso maschile, costretti a sopportare le peggiori schizofrenie, e comunque della cittadinanza tutta, O R D I N A: 1) Alle mamme, zie e nonne il divieto di utilizzo degli attuali gruppi medesimi nonché il divieto assoluto di creare nuovi cosiddetti “gruppi mamme” o analoghi; 2) La violazione della presente ordinanza sarà punita con il sequestro dello smartphone e con la sospensione dell’account Whatsapp fino al termine dell’anno scolastico; I N F O R M A Che avverso il presente provvedimento NON E’ ammesso ricorso al T.A.R. perché contrariamente a quanto pensino le mamme, il Sindaco HA SEMPRE RAGIONE." E' ben chiaro come il Sindaco abbia avuto un lampo di genio.L'ordinanza nelle ultime ore è spopolata sul web, ripresa da quotidiani e testate giornalistiche varie, ma anche da pagine social che fanno satira. Molti utenti hanno paragonato l'ordinanza di Littarru, a quelle che scrive il "Comune di Bugliano", un comune che esiste solo nei social network e fa satira come Lercio, altro sito autorevole. In un'intervista a Giornalettissimo, il Sindaco di Desulo dichiara "Il problema però è molto serio, nonostante i toni ironici che sono stati utilizzati: Gli italiani non leggono più. Si limitano alla prima riga. Viene meno, insomma, quell’attenzione e quel criterio di discernimento che ci fa capire quando la notizia è un fake e quando, invece, è vera. Bisognerebbe rivalutare i canali ufficiali di comunicazione: le chat dove partecipano tutti, senza un coordinatore, possono essere molto pericolose" E infine un chiarimento: " si parlava di gruppi di mamme (nell'ordinanza. Ma mi riferivo anche ai papà che sono presenti in quei gruppi o che, pur non essendo presenti, dicono la loro. A volte senza nemmeno attingere personalmente a quelle notizie, vere o false, che si diffondono nelle chat. Estendo l’appello a tutti i genitori, per completezza" L'ordinanza è stata convidisa da 4 mila persone e 8 mila hanno messo "mi piace" Ci sono anche mamme che ci sono cascate, credendo l'ordinanza fosse vera... ma non ditelo a nessuno (N.D.R.). Gigi Littarru, Sindaco dell'anno
News48 / Maurizio Savigni