Pubblicata il 04/12/2016

Referendum - Il Ministero taglia le spese per le votazioni del 60%. Comuni di Sardegna e Puglia in rivolta

 

Referendum: a mezz'ora della chiusura dei seggi, il Ministero ufficializza il taglio delle spese per la consultazione referendaria e tutto l'iter organizzativo. Quindi i comuni e i cittadini dovranno pagare di tasca propria il loro voto. E' una assurdità. La denuncia è arrivata all'Anci Sardegna e da quello della Puglia. "Il provvedimento emesso dopo il termine utile per effettuare variazioni, espone i Comuni al rischio di formazione di debiti fuori bilancio e ad azioni risarcitorie da parte di fornitori di servizi. Inoltre, questo taglio preclude lo straordinario elettorale per il personale: il Comune deve scegliere se pagare i fornitori o il personale comunale", scrive in una nota l'Associazione dei Comuni pugliesi. I comuni sardi e pugliesi si stanno adoperando per obbligare il governo al pagamento di queste spese, altrimenti si procederà con dure azioni. Il governo che ha promesso da poco, miliardi di investimenti e tagli di tasse per i cittadini del Sud, sta sputando su queste promesse. E poi perchè tutto deve ricadere sulla Sardegna e la Puglia e non nelle altre regioni? Mah, mistero.

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Scritto da: Maurizio Savigni