Pubblicata il 06/03/2019

Carrasciali Timpiesu - Tore Siazzu realizza un sogno che aveva da bambino: vincere il Carnevale. Quelli del Karnevale trionfano l'edizione 2019; seguono il Gruppo Folk e la Compagnia di San Giuseppe

 

Carrasciali Timpiesu - È una di quelle belle favole che immagini da bambino e che poi si concretizzano da grande. È quello accaduto a Salvatore Siazzu (noto Tore) leader del gruppo di Quelli del Karnevale. Tore da bambino sognava di vincere un giorno una edizione di Lu Carrasciali. Quel sogno si è concretizzato in realtà. Ieri, Quelli del Karnevale con un carro rieccheggiante i temi e gli stili degli anni 90, ha trionfato l'edizione 2019 del Carnevale Tempiese. Un carro curato nei minimi particolari, con tutto ciò che riguarda appunto gli anni 90: dal floppy, al Nokia 3310, passando per il Gameboy e tanto altro. Un vestito molto particolare, curato anch'esso con scritte, simboli e loghi a tema. Coreografia anch'essa rilevante grazie al supporto di Sara Corongiu che ha avuto il compito di gestire ed imparare le mosse ad un folto gruppo di giovanissimi dai 12 ai 20 anni, un compito non facile certamente. Insomma, Quelli del Karnevale hanno sorpreso la giuria e dopo il secondo piazzamento raggiunto nel 2018 con "Scacco Matto al Re", quest'anno hanno conquistato una meritata vittoria, frutto di un incessante lavoro alla caccia dei dettagli. Siazzu, salito sul palco per la premiazione, ha dedicato la vittoria a tutti i Carrascialai con i quali collabora e dai quali ha avuto modo di apprendere ed affinare le tecniche per costruire un carro di Carnevale. Possiamo affermare quindi che negli hangar, prevale uno spirito di condivisione e solidarietà gli uni con gli altri. Al secondo posto si è classificato il Gruppo Folk Città di Tempio con il tema "Missione Monna Lisa", un carro molto particolare e ben curato, così come il bellissimo vestito indossato da coloro che hanno sfilato. Al terzo posto sbanca la Compagnia di San Giuseppe con il tema "la maledizione di Tutankamen", ottenendo il primo podio alla prima partecipazione come carro a concorso. Un carro raffigurante un faraone egiziano con davanti un serpente. Vestiti molto ben curati, così come la coreografia che ha visto un trono itinerante vagare per gli sfilanti a fare da scena insieme con un ampio ventaglio giallo scosso da uno dei figuranti. Concludendo: l'edizione 2019 di Lu Carrasciali Timpiesu ci insegna che se si inseguono i sogni avuti da bambini, è possibile realizzarli e scrivere una pagina di storia importante, così come quella di un Carnevale. Complimenti!

 

News48

Maurizio Savigni