Pubblicata il 02/11/2018

Calcio - L'US Tempio prende posizione dopo la rissa avvenuta in Ittiri - Tempio. Forze dell'ordine assenti allo Stadio e vendita di bottiglie in vetro non proibita. Ecco il comunicato stampa

 

Calcio - L'US Tempio prende posizione dopo la rissa avvenuta ieri sera durante la partita Ittiri Sprint - US Tempio 1946. Viene contestato totalmente l'articolo apparso su un quotidiano locale. Di seguito riportiamo il comunicato stampa della società che chiarisce nei dettagli quanto accaduto, che risulta totalmente estroverso dal falso dichiarato dal cronista locale sul giornale. "La società U.S. Tempio intende stigmatizzare nel modo più assoluto e fermo qualunque forma di violenza o discriminazione territoriale e razziale, ne censura, pertanto, qualunque dimostrazione pubblica, impegnandosi a porre in essere, per quanto di sua competenza, ogni strumento volto a garantire che episodi di tal specie non abbiano in alcun modo a verificarsi. Evidenzia, invece, che la città, la squadra e la tifoseria hanno sempre dimostrato grande sensibilità e rispetto in ordine a tali tematiche, dovendosi attribuire eventuali intemperanze alla condotta di singoli.
In ordine alla ricostruzione delle vicende, poi, ritiene doveroso precisare quanto in appresso: l’intervento falloso che ha scatenato i tafferugli verificatisi in campo e negli spalti è stato commesso (e non subito) dal giocatore dell’Ittiri Sprint Dieye; successivamente, è stato lo stesso giocatore della squadra locale a reagire in maniera scomposta e violenta alle proteste dei giocatori avversari, colpendo due diversi giocatori del Tempio, uno dei quali ha riportato, addirittura, la lesione del setto nasale. I disordini che ne sono seguiti sugli spalti non possono, certamente, essere attribuiti alla sola condotta dei tifosi del Tempio; l’evento che li ha provocati, infatti, è stato il lancio di una bottiglia in vetro che ha colpito un tifoso ospite. I tentativi di sedare gli animi, invece, sono da attribuire alle persone di buon senso presenti in tribuna, certamente non solo ittiresi., mentre le maggiori difficoltà sono state determinate anche dalla totale assenza, nell’impianto, di forze dell’ordine. A tale riguardo, la Società U.S. Tempio – edotta della normativa cui bisogna far fronte nell’organizzazione di un evento sportivo cui siano ammessi oltre trecento spettatori – non si spiega come mai all’interno dello Stadio sia stata consentita l’introduzione (e la vendita) di bottiglie in vetro e per quale ragione non fossero presenti pattuglie di Polizia o Carabinieri al fine di garantire la pubblica sicurezza. Pertanto, ritenendo la ricostruzione delle vicende operata dal cronista presente allo stadio non veritiera, la Società U.S. Tempio chiede che venga data la giusta diffusione e visibilità al presente comunicato, riservandosi in ogni caso di tutelare l’immagine propria e quella dei propri tifosi in tutte le sedi opportune." Insomma, i cronisti o chi scrive sul giornale dovrebbero dimostrare atteggiamenti coerenti e saper raccontare la verità, che questa sia bella o brutta

 

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Redazione C48