Pubblicata il 13/09/2018

Tempio - Il Ministero della Salute boccia la riforma sanitaria della Regione. Nonostante ciò l'assessore Arru continua a difendere a vuoto la sua riformetta che sta massacrando la sanità regionale

 

Tempio - Il Ministero della Salute ha bocciato la riforma sanitaria della Regione voluta dall'assessore Arru, che nonostante il NO di Palazzo Chigi, continua a difendere a vuoto la sua riformetta che sta continuando a massacrare la sanità regionale, Ospedale Dettori compreso. La nota del Ministero dice così: Il modello organizzativo introdotto non è coerente con quello definito dal Decreto ministeriale n. 70/2015 che piuttosto delinea un modello di cooperazione tra le strutture erogatrici alle quali assegna ruoli specifici e strutturali secondo livelli gerarchici definiti in base a caratteristiche standard quali il bacino di utenza, i volumi di attività erogati e gli esiti delle cure.

Per Arru e compagni di merenda del PD è la fine. Sballottato a destra e a manca, per Arru e il governo regionale Pigliaru PD, si preannuncia una drammatica fine in vista delle elezioni di febbraio. Era auspicabile che il Ministero avesse bocciato la schifosa riforma sanitaria, odiata da tutti i cittadini. Dall'UDC tramite il capogruppo Rubio arrivano queste affermazioni: L’ultimo siluro sulla riforma ospedaliera  pone rilievi di legittimità su una normativa contestata dalla minoranza, dai sindaci, dai territori. Un riordino che ha creato solo caos e disservizi nella sanità sarda, portato avanti dalla maggioranza (a guida Pd) con arroganza e incompetenza. Da subito hanno applicato questa riorganizzazione senza il via libera del Ministero. E, cosa ancora più grave, hanno trasferito e smontato interi reparti degli ospedali sardi, creato strutture complesse e dipartimenti, assunto nuovo personale, nominato primari, assegnato nuovi incarichi. Scelte inopportune, illegittime, arbitrarie. I provvedimenti non hanno posto il paziente come perno centrale della sanità. La prima tappa ora – conclude Rubiu – è la convocazione urgente del Consiglio regionale, per apportare le dovute correzioni al piano di riforma. Entro il prossimo 30 ottobre le revisioni devono essere trasmesse. Si auspica che sia rivisto e stravolto un riordino che scontenta tutti i sardi, a partire dalla Asl unica. Dobbiamo assolutamente evitare la chiusura di ospedali strategici come Iglesias, San Gavino e Muravera. Un rischio altissimo senza una revisione della rete ospedaliera”. A Tempio e ovunque i cittadini sono indignati per la riforma ed ora finalmente si apprestano a vedere corrette le tragiche decisioni sugli ospedali. Tempio, La Maddalena ed Olbia vogliono quanto tolto ai loro Ospedali. La sanità pubblica non si tocca. Di sicuro i cittadini non saranno dispiaciuti per il fallimento di una riforma Arru, al quale ora non resta che franare verso una sconfitta alle prossime regionali, perchè i cittadini sono stufi del PD, della sporca e scarsa politica portata avanti questi anni. C'è voglia di cambiare

News48 / Redazione C48