Pubblicata il 28/02/2018

Tempio - Rientro a scuola dopo due giorni di gelo: in alcuni Istituti, si è lamentato freddo in aula. Spesso la temperatura non raggiunge i valori di 20 + 2 gradi fissati dalla legge

 

Tempio - Anche quest'anno, come nel 2017 si ripete e si sente parlare dello stesso problema. Bastano due giorni di chiusura di tutti gli istituti, causa neve e gelo, per il verificarsi di problematiche legate al comfort climatico. In vari istituti, specialmente nei licei, gli alunni hanno patito freddo nelle aule. Gli impianti di riscaldamento non sono efficienti come dovrebbero e i cosiddetti "spifferi" fanno calare le temperature. In un'Italia dove il governo sta investendo o forse fa finta di investire ingenti somme di denaro sulla Scuola, praticamente non si dovrebbe sentir parlare di alunni o docenti che hanno freddo, ma invece la realtà è un'altra. Stamattina in molte classi di alcuni licei (senza fare nomi degli Istituti), la temperatura misurata, non raggiungeva i limiti di legge fissati per 20 + 2 gradi di tolleranza. La normativa è contenuta al D.P.R. 412/93 e al D. Lgsv 311/06. Il Decreto del ’93, modificato poi dal decreto del 2006, all’articolo 3 classifica le diverse tipologie di edifici e assegna alla lettera E.7 la categoria degli edifici adibiti ad attività scolastiche. Nell’articolo 4 troviamo definiti valori massimi della temperatura dell’ambiente, stabilendo dunque che durante il periodo in cui è in funzione l’impianto di climatizzazione invernale, la media aritmetica delle temperature dell’aria nei diversi ambienti di ogni singola unità immobiliare non deve superare i seguenti valori con le tolleranze indicate dalle lettere a) e b) dell’articolo 4. In particolare alla lettera a) troviamo indicata la temperatura di 20 gradi + 2 gradi per gli edifici rientranti nelle categorie elencate dall’articolo, compresa quella degli edifici scolastici. Addirittura in una classe di un Liceo, la temperatura misurata stamattina, non raggiungeva nemmeno gli 11° Centigradi (provate voi a star seduti per 5 ore con quella temperatura! Il rischio di contrarre febbre e influenza è alto). In altre classi la temperatura non ha raggiunto i 17°. Ovviamente per leggi fisiche, i piani bassi degli istituti sono quelli dove c'è più freddo e quelli alti godono di più caldo. Gli studenti possono far poco, se non chiedere ai dirigenti di emanare circolari per uscire prima per mancanza di comfort climatico.  Qualora però le alte cariche scolastiche si rifiutassero, le soluzioni sono due: 1) chiamare i genitori per essere prelevati 2) far prove di forza uscendo dalle aule, protestando ma con consapevolezza delle conseguenze disciplinari legate al caso.  Anche i dirigenti possono far poco, se non accendere prima i termosifoni o permettendo agli studenti di uscire prima. Ne sentiremo parlare ancora per molto?

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RedazioneC48