Pubblicata il 12/10/2017

Tempio - I ragazzi del Liceo Artistico e degli altri licei tempiesi, pronti per protestare contro il provvedimento del governo Renzi dell'Alternanza Scuola-Lavoro

 

Tempio - I ragazzi del trienno del Liceo Artistico De Andrè, sono pronti per scendere in piazza domani 13 ottobre alle ore 08.30, in protesta contro il provvedimento dell'ex governo Renzi dell'Alternanza Scuola-Lavoro. Gli studenti del Liceo de Andrè stanno tentanto di coinvolgere anche gli studenti degli altri Licei di Tempio a manifestare domani in Piazza Gallura con ritrovo alle ore 08,30. Gli studenti lanciano l'appello: L'alternanza scuola lavoro è uno sfruttamento non retribuito dei ragazzi (in quanto spesso le aziende approfittano della situazione per avere manodopera gratis), perdita di ore di studio a scuola, lavoro non utile al futuro, attività spesso non pertinente allo studio che i ragazzi seguono;  mal organizzata, poco sicura e non a norma. Un caso di questo ultimo punto si può aggiungere che gli incidenti sul lavoro sono stati veramente: è ad esempio il caso di 17 anni di La Spezia che durante una scuola di lavoro alternativa di progetto in una nautica nautica repair company  schiacciato sotto il carrello elevatore quando questo all'improvviso si è capovolto nel piazzale della ditta. Ora fortunatamente sta un po meglio, e se la caverà con 40 giorni di prognosi. Gli studenti ribattono ancora: quanti di noi hanno davvero imparato qualcosa durante l’alternanza? Quanto ci faciliterà nel lavoro un domani? E quanti sono i progetti attinenti ai nostri corsi di studio? E’ davvero utile e necessario perdere dalle 300 alle 400 ore di scuola? Tutto questo ci tocca da vicino. Lo sciopero riguarda noi e siamo noi a dover partecipare. In Italia, domani, saranno quasi quaranta le piazze gremite di studenti e noi vogliamo aggiungerci. Ci aspettiamo di essere in tanti, l’unione fa la forza. Se vogliamo la buona scuola, creiamocela da soli. Appuntamento domani alle 08.30 in Piazza Gallura e già dalle prime voci, in piazza scenderà un discreto numero di persone. Come studente e scrittore di questo articolo aggiungo: il governo si è preso gioco degli studenti, come ha fatto con la sanità ed altri settori con manovre e riforme tanto discusse. Siamo studenti, non numeri o schiavi del lavoro per perdere lo studio che in quarta è fondamentale. In politica ci si lamenta della dispersione scolastica e su come abbatterla: certamente non trasformando gli studenti in lavoratori; certamente non trasformando gli studenti in numeri con le prove invalsi che dal 2019 conteranno per gli esami di maturità in quinta superiore. La politica crede di avere il controllo su tutto e che i cittadini obbediscano, ma si sbaglia: esistono anche le proteste e le opposizioni. Togliamo l'Alternanza Scuola-Lavoro. Serve a poco e nulla

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Redazione C48