Pubblicata il 27/01/2018

Tecnologia - Eppure c'è sempre una prima volta: licenziato il primo robot che lavorava presso un supermercato di Edimburgo. Non soddisfava i clienti

 

Tecnologia - C'è sempre la prima volta. Pochi giorni fa ad Edimburgo, un robot è stato licenziato da un supermercato, presso il quale lavorava. Il robot è conosciuto come Fabio ed è stato assunto per accogliere i clienti gentilmente e rispondere alle loro richieste. Ad esempio: "Fabio, dove posso trovare la birra?", gli domandavano alcuni. Risposta scontata da spiazzare chiunque: "nel reparto degli alcolici". La sua carriera ha iniziato un rapido declino, come riferisce il quotidiano The Telegraph. Gli è stato cambiato l'incarico: il nuovo era di invitare i clienti ad assaggiare dei cibi, ma non ha retto il confronto contro gli umani. Gli umani riuscivano ad attrarre 12 clienti in 15 minuti, Fabio neanche 2. L'episodio dimostra come sia sempre più necessario programmare i robot sulla base delle esigenze dell'ambiente e delle persone del suo luogo di lavoro. Noi ci chiediamo: Fabio riceverà la cassa-integrazione? Riuscirà a fare eventuali ricorsi per essere riassunto? Pagava i contributi per assicurarsi una pensione ragionevole? Ha fatto i corsi di sicurezza nel posto di lavoro? Per essere assunto ha presentato un curriculum? Dopo il licenziamento avrà difficoltà economiche? Ovviamente scherziamo, ma guardate quante cose non fanno i robot a differenza nostra. Vengono assunti senza presentare curriculum e licenziati senza preavviso e poi... non si stancano mai, basta staccare la corrente e "muoiono"

News48
Redazione C48