Pubblicata il 09/02/2019

Sardegna - Continua ad accendersi la protesta dei pastori sardi, che continuano a sversare il latte per protestare contro il prezzo ritenuto troppo basso. La politica tace

 
Sardegna - Infuria e si accende sempre di più la grande protesta dei pastori sardi, sul piede di guerra da diversi giorni a causa del prezzo del latte venduto alle aziende ad un costo ritenuto troppo basso ( 60 centesimi). Anche stamattia è stata bloccata la SS131 in entrambe le direzioni per protesta. I pastori stanno sversando per strada migliaia di litri di latte. Vi sono stati anche altri blocchi stradali, sulla SS125 nei pressi di Cardedu, e sulla SS129 a Orotelli. La protesta si è accesa particolarmente in un caseificio di Thiesi, che rappresenta una delle più grandi industrie casearie sarde. Centinaia di pastori hanno manifestato davanti allo stabilimento e agli uffici dell'azienda, scagliando il latte contro i muri perimetrali e le vetrate, sfondate da alcuni contestatori con dei bidoni da 50 litri svuotati poi all'interno degli uffici. Sul posto ci sono polizia e carabinieri in assetto antisommossa. Verso l'ora di pranzo un gruppo di allevatori si è presentato davanti ai cancelli del centro sportivo di Assemini, dove si allena la squadra di calcio del Cagliari, sistemando le auto davanti all'ingresso, e chiesto di parlare con i giocatori e la società. Qualcuno ha minacciato di voler stare lì sino al pomeriggio quando i giocatori dovranno uscire dal centro sportivo per partire a Milano per la gara di domani contro il Milan. Sul posto è intervenuta la Polizia.
Ed in mezzo a tutto questo frastuono, LA POLITICA TACE e mancano 15 giorni alle elezioni regionali. Il movimento di protesta creatosi non ha nessun capo, quantomeno nessuna rappresentazione politica
 
News48
Redazione C48