Pubblicata il 03/07/2018

Olbia - Il TAG: preoccupati per le scelte dei dirigenti Airitaly, pronti a tutto per salvare i lavoratori e la base di Olbia

 

OLBIA, 3 luglio – Come TAG (Tavolo Associazioni Gallura) non possiamo che esprimere fortissima preoccupazione per le scelte dei dirigenti di Airitaly che, senza nessuna valida ragione economica e commettendo un grosso errore sociale, vogliono trasferire 51 dipendenti del terra dalla storica base di Olbia a quella di Malpensa a far data dal prossimo 1 ottobre. C’è profonda delusione per il mancato rispetto, da parte di alcuni manager della compagnia aerea, delle promesse fatte ai sindacati, al sistema produttivo, alla Regione Sardegna e al Governo sul mantenimento dei livelli occupativi nella sede di Olbia. Troviamo sconcertante e irresponsabile che si cambi linea rispetto a quella annunciata solennemente nelle sedi istituzionali. Riteniamo che sia altamente offensivo per il territorio della Gallura che i dirigenti non rispettino gli accordi i presi con il più alto organo politico che rappresenta il nostro territorio ossia la Regione. Nell’era digitale il lavoro dei 51 dipendenti può benissimo essere svolto da loro, come avviene ora, restando nella base di Olbia. Non c’è dunque alcun vantaggio aziendale a cambiare loro la sede. Socialmente ha invece un impatto enorme sulle vite dei lavoratori, sulle loro famiglie e lo ha anche moralmente sulla Sardegna  intera. Il piano di Airitaly determina  una delocalizzazione di lavoratori da una regione povera come la Sardegna a una ricca come la Lombardia. Questo è inaccettabile. La scelta di Airitaly è infatti l’ennesimo scippo che si vuole compiere ai danni di Olbia, base da sempre della compagnia aerea, qui fondata nel 1963 sotto il nome di Alisarda, diventata grande insieme alla Costa Smeralda e poi chiamata prima Meridiana e adesso Airitaly. Questo ci preoccupa non poco. I trasferimenti sono in netto contrasto con la politica da sempre portata avanti dal Principe Karim Aga Khan, attentissimo alle esigenze della Sardegna, e anche dal Qatar, che ha più volte ribadito la centralità di Olbia e della Sardegna per lo sviluppo di Airitaly e delle altre iniziative di grande valore economico che ha in programma. Non vorremmo che queste decisioni dei dirigenti siano il prologo al definitivo smantellamento della sede di Olbia, compreso lo spostamento della sede legale a Malpensa con conseguente perdita di gettito fiscale per la Sardegna. Come TAG porteremo avanti qualsiasi azione a difesa dei lavoratori oggetto di trasferimento, delle loro famiglie, della centralità di Olbia, della Gallura e della Sardegna. Difenderemo il piano di investimenti del Qatar e il suo rapporto di collaborazione leale con le istituzioni e le associazioni che l’azione sconsiderata dei dirigenti sta adesso rischiando di compromettere. Abbiamo sempre difeso Airitaly quando era in difficoltà finanziarie, abbiamo contribuito al suo salvataggio compiendo immani sacrifici e ora non permetteremo che, senza una valida ragione, tutto venga vanificato per un capriccio senza ragione economica. Airitaly è di Olbia e a Olbia deve restare. Su questo punto saremo intransigenti.

 

News48 / Redazione C48