Pubblicata il 23/01/2018

Olbia - Etty Hillesum: maestra di vita. Da Amsterdam ad Auschwitz. Dal 27 gennaio all’8 marzo una mostra sulla giovane pensatrice morta in un campo di sterminio

 

Olbia - La mostra «Etty Hillesum maestra di vita. Da Amsterdam ad Auschwitz» arriva ad Olbia. A cura di Pier Giorgio Carizzoni, è organizzata dall’Associazione Culturale Italo Tedesca di Olbia e dall’Associazione Culturale Dioniso di Milano, in collaborazione con l’Associazione Prospettiva Donna centro antiviolenza, grazie al contributo e al patrocinio della Regione Sardegna, dell’Ambasciata dei Paesi Bassi e del Comune di Olbia. La mostra sta a cuore a tutta l’Amministrazione Comunale, in una collaborazione volta alla buona riuscita di questo evento che approda per la prima volta nell’isola e che ha un alto valore storico-culturale. «Siamo felici che Etty sia presente in questi giorni nella nostra comunità. - afferma l’Assessore alla Cultura Sabrina Serra - Quest'anno onoriamo il Giorno della Memoria attraverso il suo ricordo. Non solo ospitiamo l’importante, intensa e toccante mostra; allo stesso tempo nelle nostre scuole i giovani leggono, studiano, ascoltano le parole e i pensieri di Etty. Spero che i racconti e le immagini arrivino nel profondo di tutti e che i ricordi degli orrori della Storia aiutino a costruire un futuro di giustizia e pace». Dopo aver fatto tappa a Venezia, Vo’ Euganeo, Milano e Copertino, sarà inaugurata al museo archeologico di Olbia sabato 27 gennaio alle 18; interverranno, insieme agli enti promotori, anche il curatore Pier Giorgio Carizzoni e Aart Heering dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi. La mostra potrà essere visitata a partire dal 27 gennaio, Giornata della Memoria, fino all’8 marzo, Giornata internazionale della donna. L’esposizione, composta da una cinquantina di immagini provenienti dall’archivio del Museo della Storia Ebraica di Amsterdam, è dedicata alla figura della giovane ebrea olandese Etty Hillesum, geniale e libera pensatrice morta ad Auschwitz nel 1943. Il progetto «SaS» si concluderà con un convegno dal titolo  «Le radici della violenza. Etty Hillesum: lezioni di umanità», in programma non a caso il prossimo 8 marzo, in occasione dell’appuntamento culturale «L’8 Donna», organizzato da Prospettiva Donna. L’associazione, insieme agli altri centri antiviolenza della Sardegna, è impegnata da anni nella promozione di un cambiamento culturale e nella trasformazione di un pensiero che metta al centro il rispetto fra uomini e donne e il valore delle specificità e della tolleranza.

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Redazione C48