Pubblicata il 01/09/2017

Don Cannavera: il Vangelo è radicale. Si è appena conclusa la visita della delegazione del Partito Radicale al carcere di Lanusei, preceduta da quella effettuata stamane in quello di Isili.

 

76 il totale delle firme raccolte sulla proposta di legge per la separazione delle carriere dei magistrati. Domani la Carovana per la Giustizia si sposterà nel carcere di Nuoro. In serata evento organizzato con la Camera Penale locale. Toccante la dichiarazione di Don Ettore Cannavera, già presidente dei cappellani sardi e presidente e fondatore della Comunità La Collina(ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni ai quali il Magistrato di Sorveglianza ha concesso di usufruire di misure alternative alla detenzione), intervistato da Irene Testa per Radio Radicale, all’uscita del carcere di Cagliari “l’idea di questa comunità nasce quando ero cappellano in un carcere minorile: ho capito che tenere un 14enne o un 16enne in un carcere non era la risposta giusta. Allora con i miei fratelli nella vigna di mio padre abbiamo deciso di dar vita alla Collina; mi sono mosso politicamente con la regione Sardegna che ci ha aiutati e con la magistratura che ci ha sostenuto e ha spinto il politico a finanziare il nostro progetto. Abbiamo puntato sul fatto che qui si spende molto meno: i ragazzi qui lavorano, c’è un vigneto, c’è un uliveto, vengono pagati mensilmente – circa 700 euro di cui 300 vanno nella cassa comune per il mangiare, i vestiti, etc, – . A me non interessa che tipo di reato abbiano commesso – ho avuto detenuti accusati di omicidio, traffico di droga, sequestro di persona – a me interessa che vogliano riabilitarsi. Qui diamo un futuro che il carcere non può dare. Questo spirito l’ho maturato anche grazie a Marco Pannella e alla battaglie del Partito. Sono stato combattuto quando mi sono messo dalla parte della legge sul divorzio, mi sono schierato apertamente molte volte con Pannella, ho avuto anche problemi con il mio vescovo, ma approfondendo la mia scelta evangelica ho capito che il Vangelo è radicale, nel senso che va a difendere i diritti fondamentali della persona: dalla libertà all’affettività; pur partendo da concezioni filosofiche diverse noi vogliamo insieme rendere l’uomo libero. Pur avendo alcuni problemi con la mia Chiesa, sto riscontrando che molti cristiani sono d’accordo con la mia scelta evangelica e mi dicono che si iscrivono al Partito Radicale.

News48

Redazione C48