Pubblicata il 23/12/2018

Belvì – Da un’idea al bar con gli amici, a successo social. L’Eco di Barbagia vola sui social. Già 130 mila fan su Facebook. Intervista al giovane fondatore 24 enne Giorgio Ignazio Onano

 

Belvì – Da idea con gli amici al bar in una giornata di fine estate, ad un successo sempre più proficuo sui social, sfidando le grande pagine che raccontano della Sardegna. Parliamo dell’Eco di Barbagia, una realtà social fondata nel 2014 da Giorgio Ignazio Onano, 24 enne di Belvì (capoluogo dell’omonima Barbagia). La pagina conta tutt’oggi 130 mila fan su Facebook, 24 mila e 800 su Instagram ed è in rapida crescita. Abbiamo voluto intervistare il fondatore per raccontarci un po’ di cose. Ciao Giorgio, innanzitutto: come è nata l’idea di chiamarla “L’eco di Barbagia?” “Il nome è stata un’idea di mio padre a mio parere azzeccatissima. Un nome accattivante e alternativo. L’Eco nasce come un ancora attivo giorgioonanoignazio.worpress.com il 27 settembre 2014. Insieme al blog è nata la pagina Facebook. Nel 2016 è nato l'account su Instagram” Quali erano le tue aspettative all’inizio? “Ipotizzavo che un giorno sarei arrivato ad almeno 10.000 utenti.  La crescita è stata talmente veloce che da realtà locale è divenuta realtà regionale e non solo. All’inizio pubblicavo articoli locali, ben conscio di non cogliere l’interesse di tutti. Perciò è nata l’idea di pubblicare un mix di foto, video e articoli fra tradizione, identità e controinformazione. La scelta vincente. Ho fatto la scelta di metterci la faccia non nascondendomi dietro una tastiera come altri” Giorgio è un ragazzo semplice e umile. La parola influencer non gli si addice. Ogni giorno vive la sua vita normalmente, lavorando e trascorrendo del tempo con la ragazza e gli amici. “Essere conosciuto dai miei lettori poi mi agevola-continua-: “ricevo sempre segnalazioni e fa piacere essere per loro la prima scelta. Un atto di fedeltà che cerco di ricambiare con disponibilità e con l’affetto incondizionato.” Ora che conti oltre 130 mila utenti su Facebook, inizi a capire l'importanza che stai acquisendo?  “Inizio a capire l’importanza, ma rimango umile. Vedo portali che hanno meno utenti del mio atteggiarsi da vip, o che magari ti cercano in posta privata toni minacciosi perché gelosi dei tuoi passi in avanti.  (la gelosia è una brutta bestia). Li vorrei invitare a volare bassi ed a realizzarsi nella vita vera vivendola nel pieno della loro bellezza. I social sono fondamentali, ma vogliamo mettere la bellezza di un bicchiere di vino in un ovile con i pastori?. Aggiungo che la più grossa soddisfazione sia avercela fatta alla faccia di quelle cugurre che ridevano dell’Eco di Barbagia. Alcuni erano convinti di avere un monopolio in Sardegna, altri di poter sfottere liberalmente. È bello vedere le loro faccie deluse e frustrate. Mi divertono tanto. In questi anni hanno cercato in diversi modi di fare fuori l’Eco di Barbagia, tuttavia fallendo. Falliranno anche nel futuro, che dirà la sua vedendoci fare ulteriori passi in avanti.  Visto che è Natale consiglio loro di bere spumante con Gutalax!" Obiettivi per il futuro? “Sogno una maggiore coesione da parte del popolo sardo, oggi troppo diviso è vittima di inutili campanilismi.  Voglio crescere ancora e rendere la pagina tra le più lette in Sardegna, ma sopratutto, impegnarmi sul sociale girando per le scuole e parlando di bullismo, lotta alla droga, problemi dei territori. Non escludo che il futuro possa vedere i lettori protagonisti e partecipi. La nostra particolarità è essere una grande famiglia virtuale dove tutti sono partecipi di questo percorso. Mi sento il portavoce del pensiero e dell’amore di tanti per la nostra terra. L’Eco di Barbagia siamo tutti noi”

News48 / Scritto da: Maurizio Savigni